Gi.Di. sas

Contabilità aziendali e Servizi amministrativi

Referenze

Cinema Zero

www.cinemazero.org

L'associazione culturale Cinemazero nasce il 24 marzo del 1978. E’ del 1979 la prima grande e completa retrospettiva su Pier Paolo Pasolini, scomparso pochi anni prima. La manifestazione viene accompagnata anche da una mostra dei disegni originali di Pasolini, da una mostra di fotografie e da una pubblicazione “Il cinema in forma di poesia”.

Nel 1982 Cinemazero fonda, assieme alla Cineteca del Friuli, “Le giornate del cinema muto”, un festival che diventerà in pochi anni un punto di riferimento internazionale per studiosi, critici e giornalisti, interamente dedicato al cinema delle origini.

Tucker Film

www.tuckerfilm.com

Tucker Film nasce nel 2008 su iniziativa di Cinemazero di Pordenone e del Centro Espressioni Cinematografiche (C.E.C.) di Udine che, dopo più di trent’anni dedicati all’esercizio, decidono di congiungere le forze per avviare una nuova attività distributiva e produttiva.

Tucker Film (il cui nome vuole omaggiare il sogno di Preston Tucker, cantato nell’indimenticabile film di Francis Ford Coppola) è una società che, in antitesi alle politiche distributive attuali, vuole reagire alle trasformazioni del settore e portare avanti concretamente l’idea di un cinema indipendente che possa soddisfare quella fetta di pubblico che ancora cerca nella sala soddisfazione intellettuale e non solo entertainment.

Eleonora Pippo

myspace - youtube

Eleonora Pippo si forma come attrice alla Scuola del Teatro Stabile di Torino. In seguito lavora con Giancarlo Cobelli (C. Goldoni, “L’impresrio delle Smirne”), Lorenzo Loris (N. Machiavelli, “La Mandragola”) Carmelo Rifici (Hugo, “Cinque Capitoli per una Condanna”), Tim Stark (W. Shakespeare, “Giulio Cesare” – P. Gill, “Over Cardiff in Gardens Blue” – E. Bond, “Lear”), Claudio Longhi (Ruzante, “La Moscheta”), Franco Branciaroli, Jurij Ferrini. È stata assistente alla regia di Claudio Longhi e Giancarlo Sepe. “Yumiura” di Yasunari Kawabata è il primo lavoro da regista. Nel 2005 fonda CALIBRO2 e dirige “Cinque donne con lo stesso vestito” di Alan Ball. Poco dopo dirige “Itagliani!” di Antonella Cilento con Margherita Di Rauso.

Quando entri a vedere uno spettacolo al Teatro Litta, sai già in partenza che non sarà il solito pomeriggio. “Save your wish”, creato e interpretato da Eleonora Pippo ed Elena Arcuri, è un’esperienza urtante. Nell’accezione più positiva che si possa dare all’aggettivo urtante: un testo che volutamente trascura la grammatica comunicativa tradizionale tra attore e spettatore. Due hostess accolgono il pubblico all’ingresso, e da quel momento niente di ciò che accadrà appartiene al teatro come lo abbiamo conosciuto (o per meglio dire, come ce lo hanno fatto conoscere): sedie sparse al centro della sala, e le due hostess coinvolgono i ‘malcapitati’ spettatori in una riflessione originale sulla civiltà del consumismo. Un esperimento particolarissimo, di cui abbiamo parlato con le due protagoniste. Pardon: con due delle protagoniste, perché il pubblico è protagonista esattamente come lo sono Elena ed Eleonora.