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Circolari

DETRAZIONE I.V.A.

01 marzo 2018

La circolare n.1/E/2018 ha chiarito le modalità di registrazione per poter detrarre l’IVA, ai sensi del combinato disposto dagli artt. 19 e 25 del DPR 633/1972, alla luce delle modifiche introdotte dal DL 50/2017 che ha ridotto i termini di registrazione per detrarre l’IVA relativa alle fatture di acquisto, note di variazione e bolle doganali, emesse dal 1/1/2017. La circolare, dopo aver richiamato, con un breve excursus, la Direttiva 2006/112/CE e nello specifico gli articoli 167, 168, 178 e 179, ha chiarito che il diritto a detrarre l’IVA è subordinato alla presenza di entrambi i seguenti requisiti:
- l’effettuazione dell’operazione (c.d. “esigibilità”) rinvenibile nell’art. 6 del DPR 633/1972, e;
- il possesso del documento (fattura, nota di variazione, bolletta doganale, ecc.).
Premesso che il diritto di detrazione può essere esercitato al più tardi entro la data di presentazione della dichiarazione IVA relativa all’anno in cui si sono verificati entrambi i menzionati requisiti e con riferimento al medesimo anno, la circolare ha stabilito che il diritto alla detrazione potrà essere esercitato nell’anno in cui il soggetto passivo, essendo venuto in possesso del documento contabile, registra il documento in contabilità. La Circolare riporta questo esempio: una fattura ricevuta nel 2018 (anche se riferita ad un acquisto di beni consegnati nel 2017) dovrà essere registrata in contabilità entro il 30/04/2019: qualora tale documento venga registrato nel 2018 la detrazione IVA avviene nel mese/trimestre di registrazione, mentre qualora tale documento venga registrato nei primi quattro mesi del 2019, l’imposta concorrerà alla determinazione del saldo a credito/debito della Dichiarazione annuale IVA relativa all’anno 2018 e la registrazione dovrà essere effettuata in apposita “sezione” del registro IVA. Con un altro esempio la circolare spiega che se la fattura è ricevuta nel 2017, potrò registrarla al più tardi entro il 30/4/2018 in un apposito sezionale facendo confluire il credito nella Dichiarazione annuale IVA del 2017.
Chiaramente diventa determinante dimostrare il momento in cui si è venuto in possesso del documento, anche perché NON è possibile detrarre l’IVA relativa ad un documento, fintanto che non è stato ricevuto: per esempio, se ricevo un documento tramite PEC a febbraio 2018 non posso far confluire il suddetto credito IVA nella liquidazione relativa al mese di dicembre/4° trimestre 2017. Solo per l’esercizio 2017 si deroga al suddetto principio consentendo di registrare nel 2017 un documento ricevuto entro il 16/1/2018.
Nella circolare si chiariscono anche alcuni aspetti relativi alle note di variazione, alle fatture in regime di “split payment”, al regime dell’”IVA per cassa”.

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