Gi.Di. sas

Contabilità aziendali e Servizi amministrativi

Circolari

CARTELLE EQUITALIA

28 dicembre 2016

L’art.6 del DL 193/2016 consente ai debitori che hanno ricevuto (o ancora sono in attesa) una comunicazione di iscrizione di un ruolo esattoriale, di poter estinguere completamente o in parte il proprio debito aderendo ad una procedura agevolata. Il testo definitivo del DL 193/2016 ha allargato l’interessante agevolazione a ulteriori carichi e anche all’annualità 2016.

La norma concede ampia possibilità ai debitori di estinguere i debiti erariali (ad esempio IRPEF, IRES, IRAP, IVA, ecc.), contributivi e assicurativi (INPS, INAIL, ecc.) contenuti in provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate, delle Dogane e dell’INPS/INAIL. Anche altri debiti possono essere agevolati purché siano stati affidati al Gruppo Equitalia (quali ad esempio IMU, TASI, violazioni del Codice della Strada).

L’agevolazione impone di versare la quota capitale, gli interessi di dilazione, l’aggio, le spese per procedure esecutive e di notifica della cartella di pagamento. Aderendo alla procedura agevolata non si è tenuti al versamento né delle sanzioni, né degli interessi di mora, né delle somme aggiuntive per il debito contributo.

Entro il 31/03/2017 il debitore dovrà presentare una domanda con la quale dovrà indicare per quali carichi pendenti intende chiedere la procedura agevolata e il numero di rate prescelte (massimo n.5). Entro il 31/5/2017 l’Equitalia risponderà ai debitori specificando loro l’ammontare complessivo delle somme dovute, nonché quello delle singole rate, e i termini di pagamento. Il pagamento potrà essere eseguito in una unica soluzione, oppure in massimo 5 rate (l’ultima entro il mese di settembre 2018).

E’ evidente che il beneficio finanziario immediato (no sanzioni, interessi di mora e somme aggiuntive) si aggiunge alla sospensione delle azioni esecutive, tranne in alcuni casi particolari. Ma è bene comprendere che vi sono però delle criticità che è necessario sottolineare. La prima riguarda sicuramente la capacità di rispettare i pagamenti alle scadenze stabilite dall’Equitalia: in caso di mancato o insufficiente o tardivo versamento di una rata qualsiasi, l’agevolazione decade e l’Agente della riscossione riprende le procedure di incasso e le procedure esecutive, senza possibilità per il debitore di presentare nuove domande di rateazione. La seconda segnalazione riguarda le pratiche di rateazione in essere alla data della domanda di agevolazione: le somme già versate a titolo di sanzione e interessi di mora non verranno restituite. Solo la quota capitale e l’aggio già versato verrà decurtato dalla somma complessiva oggetto dell’agevolazione. Per ultimo corre l’obbligo avvisare che, nel caso di rateazioni in essere, si dovrà procedere al pagamento regolare di tutte le rate in scadenza fino al 31/12/2016, per poter beneficiare dell’agevolazione.

Non è possibile presentare richieste di adesione che abbiano ad oggetto, ad esempio, l’IVA sulle importazioni e le sanzioni diverse da quelle irrogate per violazioni tributarie e contributive.

L’art.6-ter, a completamento dell’art.6, ha delegato agli enti territoriali (regioni, provincie, città metropolitane e comuni) la possibilità di estinguere i debiti verso i medesimi enti, non riscossi a seguito di provvedimenti di ingiunzione fiscale, notificati negli anni dal 2000 al 2016, senza pagare le relative sanzioni. Gli enti territoriali emaneranno propri provvedimenti per disciplinare il pagamento agevolato (numero rate, scadenza, modalità di adesione, ecc.). Anche in questo caso, qualora non si versi tutto l’importo richiesto dall’ente territoriale, la definizione decade e riprendono i termini di prescrizione e decadenza.

In attesa degli atti e delle modalità operative definitive di comportamento da parte dell’Agente della Riscossione, lo studio si riserva di comunicare successivamente quale sarà la propria linea di condotta al fine di poter consigliare ed assistere correttamente il cliente dello studio nella gestione di tale procedura agevolata.

indietro