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Contabilità aziendali e Servizi amministrativi

Circolari

NUOVO REGIME DEI MINIMI

19 gennaio 2015

La Legge disciplina il nuovo regime agevolato e abroga il previgente regime dei minimi (DL 98/2011 e L.244/2007) e il regime delle nuove attività produttive (L.388/2000).

Il nuovo regime, per il quale non è previsto alcun limite temporale, è accessibile ai contribuenti persone fisiche esercenti attività di impresa o di lavoro autonomo che durante l’esercizio precedente:

1)hanno conseguito ricavi o compensi, ragguagliati ad anno, inferiori a limiti fissati in funzione del codice attività ATECO 2007 (i limiti sono compresi tra i 15.000 e i 40.000 euro e sono indicati nell’allegato 4 della Legge);

2)non hanno sostenuto spese superiori ad euro 5.000 per lavoratori dipendenti, alcune tipologie di collaboratori, voucher e compensi a coniuge/familiari;

3)il costo complessivo dei beni strumentali risultanti alla chiusura dell’esercizio precedente, era inferiore ad euro 20.000;

4)i redditi conseguiti nell’attività sono prevalenti a quelli percepiti nell’eventuale rapporto di lavoro dipendente e assimilati: tale requisito non è determinante qualora il rapporto di lavoro è cessato oppure qualora la somma del reddito di impresa e del reddito da lavoro dipendente non è superiore ad euro 20.000.

Non possono avvalersi del regime agevolato:

a)le persone fisiche che si avvalgono di regimi speciali ai fini dell’IVA o di regimi forfetari di determinazione del reddito;

b)i soggetti non residenti, tranne coloro in possesso di determinati requisiti;

c)i soggetti che effettuano cessioni di fabbricati o porzioni di fabbricato o di terreni edificabili;

d)i soggetti che effettuano cessioni di mezzi di trasporto nuovi;

e)i soggetti che partecipano anche a società di persone o associazioni o società a responsabilità limitata in regime di trasparenza.

Il reddito imponibile è determinato moltiplicando i ricavi/compensi percepiti per un coefficiente percentuale in funzione dell’attività svolta: il reddito imponibile così ottenuto è moltiplicato per l’aliquota del 15% per determinare l’imposta dovuta.

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